Sinner nuovamente numero 1 al mondo! Alcaraz battuto a Monte Carlo

di Francesco Maria Sorbelli Si decide tutto in 2 ore e 15 la finale di Monte Carlo, dove in due set (7-6, 6-3) l’altoatesino supera l’avversario Carlos Alcaraz e torna numero 1 del ranking ATP. Quella del 12 Aprile è una vittoria storica per Jannik Sinner, in quanto a seguito di essa è il primo, dopo Djokovic nel 2015, a vincere i primi tre Masters 1000 dell’anno. Partita fortemente condizionata dal vento, vede Sinner e Alcaraz incontrarsi per la 17esima volta dopo le Nitto ATP Finals dove anche in quella occasione l’italiano aveva avuto la meglio. Il match cambia in seguito al tie-break del primo set, in quanto prima di allora il match era caratterizzata da ritmo altissimo e lunghi scambi tra i due, risolta dalla precisione e dalla freddezza di Sinner nei momenti chiave, perso il primo set Alcaraz è calato di intensità, al contrario l’azzurro ha preso fiducia, dominando il secondo set e conquistando la vittoria finale. La vittoria di Monte Carlo è il primo grande titolo su terra battuta per Sinner, ciò lo rende ancora più competitivo in vista del Roland Garros di Parigi del 24 Maggio, torneo più importante su terra rossa. Jannik Sinner, Hameltion, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons
ANIMALI. CANILI, FDI ROMA: DA DELIBERA ANAC FALLIMENTO POLITICO E AMMINISTRATIVODIR0651 3 POL 0 RR1 R/LAZ / ROM /TXT ANIMALI. CANILI, FDI ROMA: DA DELIBERA ANAC FALLIMENTO POLITICO E AMMINISTRATIVO

(DIRE) Roma, 22 apr. “Era l’agosto del 2023 quando, attraverso un bando europeo predisposto dall’attuale Amministrazione capitolina, la gestione dei canili comunali di Roma Capitale veniva affidata a un soggetto privato. Oggi, a pochi mesi dalla scadenza dell’appalto triennale, la delibera n. 95 dell’11 marzo 2026 dell’Anac certifica un quadro allarmante fatto di controlli inadeguati, verifiche inefficaci e gravi criticità gestionali. L’Autorità Anticorruzione rileva infatti che gli accertamenti effettuati dall’Amministrazione capitolina non risultano ancorati al contenuto delle prestazioni contrattuali né articolati secondo una verifica strutturata e analitica dell’effettivo adempimento degli obblighi previsti dal Capitolato”. E’ quanto si legge in una nota di FdI Roma. “Parole durissime che fotografano un fallimento politico e amministrativo sotto gli occhi di tutti, mentre a pagarne il prezzo sono ancora una volta gli animali ospitati nei canili comunali”, riferisce la nota. “È vergognoso che Roma continui a distinguersi in negativo sul fronte della tutela animale- dichiara Cristina Valeri, responsabile del Dipartimento Benessere di Fratelli d’Italia Roma- nonostante risorse economiche, personale, dirigenti, funzionari e figure istituzionali dedicate. La realtà è che questa amministrazione ha fallito: sul randagismo, sulla gestione dei canili e sulla dignità dovuta agli animali. Roma merita molto di più”. “Ancora più grave- prosegue Valeri- è quanto emerge nella stessa delibera, dove proprio l’Amministrazione capitolina tramite i controlli effettuati, dichiara che una parte consistente dei cani ospitati presenta problematiche comportamentali e aggressività tali da rendere difficili perfino interventi ordinari di toelettatura. Una situazione che dimostra come manchino percorsi seri di recupero e rieducazione, nonostante siano previsti dal Capitolato d’appalto. Senza interventi adeguati, quei cani restano prigionieri del canile invece di poter trovare una famiglia”. Roma: Fd’I, su gestione canili fallimento politico e amministrativo, animali pagano incapacita’ (2)NOVA0025 3 POL 1 NOV AMB CRO Roma: Fd’I, su gestione canili fallimento politico e amministrativo, animali pagano incapacita’ (2) Roma, 22 apr – (Agenzia_Nova) – “Ancora piu’ grave – prosegue Valeri – e’ quanto emerge nella stessa delibera, dove proprio l’Amministrazione capitolina tramite i controlli effettuati, dichiara che una parte consistente dei cani ospitati presenta problematiche comportamentali e aggressivita’ tali da rendere difficili perfino interventi ordinari di toelettatura. Una situazione che dimostra come manchino percorsi seri di recupero e rieducazione, nonostante siano previsti dal Capitolato d’appalto. Senza interventi adeguati, quei cani restano prigionieri del canile invece di poter trovare una famiglia”. “La cosa piu’ assurda – aggiunge Valeri – e’ che associazioni qualificate, disponibili a realizzare progetti a costo zero per il Comune, vengano ignorate per mesi dal gestore e dall’Amministrazione. Chi vuole aiutare viene lasciato fuori, mentre il sistema mostra tutte le sue falle”. “E’ gravissimo – dichiara il consigliere comunale Stefano Erbaggi, componente della Commissione Ambiente – che realta’ associative serie, impegnate ogni giorno sul territorio e pronte a collaborare concretamente, non ricevano alcuna risposta da oltre sei mesi nonostante ripetuti solleciti. Questo silenzio e’ inaccettabile ed e’ il simbolo di una gestione chiusa, inefficiente e distante dai problemi reali”. “Auspichiamo che le lodevoli iniziative delle associazioni vengano finalmente prese in considerazione – conclude Federico Rocca, presidente della Commissione Trasparenza – anche al fine di sopperire alle gravi carenze riscontrate dalla delibera dell’Anac”.
Polemiche finale CAF, Marocco campione dopo due mesi

di Francesco Maria Sorbelli La finale di coppa d’Africa tra Marocco e Senegal, terminata (sul campo) oltre due mesi fa, continua a creare polemiche sui social, in seguito alle decisioni del 17 marzo 2026 della CAF, confederazione di calcio africana, di assegnare il titolo alla squadra di casa. Quella che sembrava essere una normale finale di coppa d’Africa è degenerata nei minuti finali del secondo tempo regolamentare in seguito all’assegnazione di un calcio di rigore dubbio per i padroni di casa, poi fallito da Brahim Dìaz. Ma non finisce qui, in quanto prima della battuta dagli 11 metri giocatori e staff del Senegal hanno abbandonato il campo di gioco per oltre 15 minuti, creando tensioni sul terreno di gioco, al loro rientro conquisteranno la vittoria grazie alla rete decisiva di Pape Gueye al 94′ minuto. Sembrava un capitolo chiuso, fino a quando la Caf non ha accolto il ricorso legato al rientro negli spogliatoi da parte del Senegal, e in data 17 Marzo 2026 il Marocco è stato dichiarato campione d’Africa a tavolino per 3-0. Le reazioni di giocatori e tifosi sui social non si faranno attendere, infatti dopo la conferma della vittoria a tavolino della nazionale marocchina molti calciatori del Senegal sui propri canali social hanno reagito in modi diversi, da chi ha postato la foto della coppa con annesse emoji che ridono, come è il caso di Pathè Ciss, centrocampista in forza del Rayo Vallecano, a chi come Moussa Niakhatè ha mandato un chiaro messaggio di non volersi sbarazzare della coppa, scrivendo:” venitela a prendere”. Una vicenda unica che non si è giocata solo sul campo.
ROMA. FDI: AL VIA GLI STATI GENERALI DEL BENESSERE ANIMALE NEL SOCIALE DIR2760 3 SOC 0 RR1 R/LAZ / ROM /TXT ROMA. FDI: AL VIA GLI STATI GENERALI DEL BENESSERE ANIMALE NEL SOCIALE (DIRE)

Roma, 17 apr. – Il dipartimento Benessere Animali di Fratelli d’Italia Roma ha dato il via agli ‘Stati Generali del Benessere Animale nel Sociale’, un importante tavolo di confronto tra le numerose realtà che operano sul territorio e i rappresentanti delle Istituzioni. All’incontro hanno preso parte, in particolare, il Consigliere di Roma Capitale Federico Rocca e rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. E’ quanto si legge in una nota diffusa da Fratelli d’Italia Roma. “È mia intenzione, così come quella di tutto il Dipartimento- dichiara Cristina Valeri, Responsabile del Dipartimento Benessere Animali di Fratelli d’Italia Roma- creare un tavolo stabile di ascolto con associazioni, fondazioni, professionisti e imprenditori che svolgono un importante ruolo sociale attraverso le attività con gli animali”. “Vite che si intrecciano” è il significato più profondo di queste realtà che, attraverso gli animali, sostengono fragilità e criticità umane. Si parla di attività di soccorso e salvataggio in mare e in superficie, di ricerca con cani molecolari, di sicurezza con unità cinofile antidroga e antiesplosivo, di percorsi di riabilitazione e rieducazione nelle carceri, di supporto ad anziani, malati, giovani e soggetti fragili, oltre che di riqualificazione di territori segnati dal degrado. “Oggi abbiamo avviato un percorso- spiega Valeri- che vuole valorizzare e riconoscere la professionalità di volontari e operatori che, con dedizione, si occupano degli animali e delle persone. Vogliamo soprattutto riconoscere il grande ruolo che gli animali svolgono nelle nostre vite e nel tessuto sociale. Un valore che non si limita alla compagnia, ma che significa cura, sostegno, inclusione e tutela reciproca”. Presenti anche i protagonisti simbolici di questi Stati Generali: i cani da salvataggio dell’associazione ACS, che hanno rappresentato concretamente il valore del rapporto tra uomo e animale al servizio della collettività. (Com/Buc/ Dire)
Atlètico in semifinale dopo 9 anni, Barça KO!

di Francesco Maria Sorbelli Succede di tutto al Metropolitano di Madrid, che vede l’Atlètico tornare in semifinale di Champions League dopo un doppio confronto al cardiopalma contro il Barcellona di Flick. I blaugrana partono fortissimo fin da subito, segnando la rete del momentaneo vantaggio dopo appena 4′ con il classe 2007 Lamine Yamal su assist di uno strepitoso Ferran Torres che siglerà il gol del raddoppio al minuto 24, la reazione dell’Atletico è immediata con l’ex Atalanta Lookman protagonista di un gol che riporta la squadra di Simeone avanti prima dell’intervallo. Il Barcellona ricomincia il secondo tempo in attacco creando poi l’azione del possibile 3-1 negato però dal VAR, al 79′ arriva il rosso per Eric Garcìa in seguito ad un fallo su Sorloth che spegne definitivamente le speranze di una rimonta. Dopo tante polemiche arriva il fischio finale che fa esplodere i 70 mila del Metropolitano. Una notte da ricordare per gli uomini del Cholo Simeone che conquistano la semifinale grazie a una grande solidità difensiva, adesso sarà una tra Sporting o Arsenal la prossima avversaria che sfideranno.
La Mandragola al Quirino: un classico che continua a parlarci

Sono stata al Teatro Quirino e ho rivisto La Mandragola di Niccolò Machiavelli.Dico “rivisto” perché è uno di quei testi che, almeno sulla carta, conosciamo tutti. Ma il teatro ha questo potere: riportarti dentro una storia e fartela guardare con occhi nuovi, anche quando pensi di sapere già cosa aspettarti. E, in effetti, qualcosa cambia sempre. Quello che mi ha colpito, ancora una volta, è quanto questa commedia sia spietata sotto la sua leggerezza. Si ride — e si ride davvero — ma mentre lo fai ti accorgi che Machiavelli non fa sconti a nessuno. I personaggi si muovono dentro una logica lucida, quasi inevitabile, dove il desiderio finisce per giustificare ogni compromesso. Messer Nicia, ad esempio, non è soltanto una figura comica. La sua ossessione di avere un figlio lo rende quasi fragile, e proprio per questo facilmente manipolabile. L’inganno orchestrato da Ligurio e fra Timoteo si sviluppa con una precisione sorprendente, senza forzature, fino a un finale che lascia una sensazione ambigua: si ride, ma resta qualcosa di irrisolto. E poi c’è Lucrezia, forse il personaggio più complesso. Parte come incarnazione della virtù e arriva ad accettare una situazione completamente ribaltata, senza drammi, senza rotture evidenti. È un passaggio che colpisce proprio per la sua naturalezza, e che finisce per essere uno degli elementi più contemporanei del testo. L’allestimento visto al Teatro Quirino lavora bene su questo equilibrio. Da una parte c’è la solidità degli interpreti — tra cui Massimo Venturiello e Maurizio Micheli — che tengono il ritmo e accompagnano lo spettatore senza mai perdere il controllo della scena. Dall’altra, una scelta che introduce un elemento di attualità: l’uso di scenografie realizzate con l’Intelligenza Artificiale. Il contrasto tra classico e contemporaneo è evidente, ma non invasivo. Non modifica la struttura dell’opera, piuttosto la incornicia in una sensibilità più vicina al presente. E in questo senso funziona, perché non cerca di forzare una lettura, ma suggerisce una continuità tra epoche diverse. Non è uno spettacolo che punta a rileggere radicalmente Machiavelli, né a sorprendere con soluzioni registiche estreme. Ma forse non è questo il punto. È uno spettacolo che procede con coerenza, che intrattiene e che, senza dichiararlo apertamente, lascia emergere una certa inquietudine. E quando succede, vuol dire che il teatro ha fatto il suo lavoro. Voi che ne pensate?
Valeri (Fdi) “Brenda ha un tumore. “Non ha nulla” dicevano”

“Era stanca, affaticata. Chi la seguiva lo aveva segnalato. La risposta è stata semplice, quasi burocratica: “Non notiamo alcun affaticamento.” Siamo nel canile comunale di Roma. Oggi sappiamo la verità: Brenda ha un tumore ai polmoni. E lo sappiamo solo grazie all’intervento dell’associazione Zampe Pulite. Questo non è un errore. È un fallimento. Non è un caso isolato. È già successo con Bogotà. E probabilmente sta accadendo ancora, in altri box, lontano dagli occhi di tutti. Nei canili, il tempo è vita. E ignorare un sintomo significa condannare. Il direttore sanitario veterinario ha un ruolo preciso: osservare, diagnosticare, intervenire. Quando questo non accade, non si può parlare di semplice disattenzione. Si tratta di responsabilità. Ma c’è un altro punto, ancora più grave: chi dovrebbe controllare, non controlla. Le istituzioni preposte alla vigilanza non possono restare assenti. Non possono intervenire solo quando il caso esplode. Il controllo deve essere costante, rigoroso, indipendente. E invece oggi assistiamo a un vuoto. Mentre gli animali soffrono, emergono anche ombre sulla gestione: la veterinaria risulta legata a una clinica veterinaria che fino a poco tempo fa era riconducibile a un esponente politico di Roma Capitale, oggi passata alla sua compagna. Un intreccio che rende ancora più urgente fare chiarezza. Se non fosse stato per le associazioni, Brenda sarebbe rimasta un altro caso invisibile. E allora la domanda è inevitabile: quanti altri Brenda ci sono oggi nel canile comunale di Roma? È il momento di agire. Chiediamo: – verifiche immediate e indipendenti sulla gestione sanitaria del canile – trasparenza sugli incarichi e sull’operato dei responsabili sanitari – controlli periodici obbligatori da parte degli enti competenti – tutela reale e concreta per gli animali ospitati Perché il silenzio, oggi, non è più accettabile. E l’indifferenza non può continuare a essere una condanna”. Cosi in una nota a responsabile del dipartimento benessere animale del Lazio di Fratelli d’Italia Cristina Valeri.
Animali. FDI Roma: Violenza contro gattina impone riflessione su responsabilità istituzionali

DIR1427 3 AMB 0 RR1 R/LAZ / ROM /TXT ANIMALI. FDI ROMA: VIOLENZA CONTRO GATTINA IMPONE RIFLESSIONE SU RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALI (DIRE) Roma, 25 mar. – “A nome del dipartimento Benessere Animali di Fratelli d’Italia Roma, esprimo profonda indignazione per l’episodio di estrema brutalità che ha scosso il quartiere di Tor Tre Teste, a Roma, dove la gattina Rosi è stata ritrovata in condizioni critiche dopo aver subito una violenza inaudita. Quanto accaduto impone una riflessione seria sulle responsabilità istituzionali: è necessario chiamare in causa gli organi competenti, la Commissione Ambiente e il Garante degli Animali, che non hanno previsto adeguate misure di sicurezza, a partire dall’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree più esposte, a partire proprio dalle colonie feline. Ancora più grave è il fatto che molte di queste colonie risultino chiaramente segnalate con cartelli riportanti il logo del Comune di Roma e del Garante degli Animali, rendendole facilmente individuabili e, di fatto, esponendo i gatti a possibili atti di maltrattamento. Segnalare senza proteggere è irresponsabile, indicare senza tutelare significa abbandonare. È inaccettabile che volontari e cittadini debbano assistere impotenti a simili barbarie mentre le istituzioni restano ferme. Roma non può diventare una città in cui la violenza, sugli animali e sulle persone, resta impunita: servono prevenzione, controllo e assunzione di responsabilità, subito. Invitiamo chiunque abbia visto o sappia qualcosa a informare immediatamente le autorità competenti oppure a contattare l’associazione AM.AN.T. ODV, che presenterà formale denuncia e si costituirà parte civile in caso di procedimento penale contro il responsabile. Il Dipartimento e il Coordinamento municipale continueranno a battersi con determinazione affinché episodi come questo non si ripetano mai più”. E’ quanto dichiarano la responsabile del dipartimento Benessere Animale di Fratelli d’Italia Roma, Cristina Valeri, il vice presidente di FdI Roma e consigliere del Municipio V, Daniele Rinaldi e la presidente del coordinamento del Municipio V di FdI Roma, Flora Arcangeli. (Com/Buc/ Dire)