ASTON VILLA CAMPIONE IN EUROPA LEAGUE, 3-0 AL FRIBURGO!

di Francesco Maria Sorbelli Tutto facile per la squadra di Emery, 3-0 al Besiktas Park e coppa dopo 30 anni per la squadra di Birmingham. Partita rimasta in equilibrio fino al 41′ del primo tempo, quando Youri Tielemans la sblocca con un gol capolavoro, pochi minuti dopo arriva il raddoppio di un infermabile Buendia che con un sinistro a giro imparabile porta i Villans avanti di due gol prima dell’intervallo. Nella ripresa arriva il gol che mette il lucchetto alla partita, al minuto 58 Rogers sigla il 3-0, che spegne definitivamente le speranze di rimonta del Friburgo. Arriva a Istanbul la quinta vittoria della competizione per Unai Emery, dopo le vittorie con Villareal e Siviglia, primo allenatore della storia a riuscirci. Notte da incubo per il Friburgo che non riesce a contenere la squadra inglese, resta però l’impresa di una prima finale europea per il club.
Sinner nuovamente numero 1 al mondo! Alcaraz battuto a Monte Carlo

di Francesco Maria Sorbelli Si decide tutto in 2 ore e 15 la finale di Monte Carlo, dove in due set (7-6, 6-3) l’altoatesino supera l’avversario Carlos Alcaraz e torna numero 1 del ranking ATP. Quella del 12 Aprile è una vittoria storica per Jannik Sinner, in quanto a seguito di essa è il primo, dopo Djokovic nel 2015, a vincere i primi tre Masters 1000 dell’anno. Partita fortemente condizionata dal vento, vede Sinner e Alcaraz incontrarsi per la 17esima volta dopo le Nitto ATP Finals dove anche in quella occasione l’italiano aveva avuto la meglio. Il match cambia in seguito al tie-break del primo set, in quanto prima di allora il match era caratterizzata da ritmo altissimo e lunghi scambi tra i due, risolta dalla precisione e dalla freddezza di Sinner nei momenti chiave, perso il primo set Alcaraz è calato di intensità, al contrario l’azzurro ha preso fiducia, dominando il secondo set e conquistando la vittoria finale. La vittoria di Monte Carlo è il primo grande titolo su terra battuta per Sinner, ciò lo rende ancora più competitivo in vista del Roland Garros di Parigi del 24 Maggio, torneo più importante su terra rossa. Jannik Sinner, Hameltion, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons
Polemiche finale CAF, Marocco campione dopo due mesi

di Francesco Maria Sorbelli La finale di coppa d’Africa tra Marocco e Senegal, terminata (sul campo) oltre due mesi fa, continua a creare polemiche sui social, in seguito alle decisioni del 17 marzo 2026 della CAF, confederazione di calcio africana, di assegnare il titolo alla squadra di casa. Quella che sembrava essere una normale finale di coppa d’Africa è degenerata nei minuti finali del secondo tempo regolamentare in seguito all’assegnazione di un calcio di rigore dubbio per i padroni di casa, poi fallito da Brahim Dìaz. Ma non finisce qui, in quanto prima della battuta dagli 11 metri giocatori e staff del Senegal hanno abbandonato il campo di gioco per oltre 15 minuti, creando tensioni sul terreno di gioco, al loro rientro conquisteranno la vittoria grazie alla rete decisiva di Pape Gueye al 94′ minuto. Sembrava un capitolo chiuso, fino a quando la Caf non ha accolto il ricorso legato al rientro negli spogliatoi da parte del Senegal, e in data 17 Marzo 2026 il Marocco è stato dichiarato campione d’Africa a tavolino per 3-0. Le reazioni di giocatori e tifosi sui social non si faranno attendere, infatti dopo la conferma della vittoria a tavolino della nazionale marocchina molti calciatori del Senegal sui propri canali social hanno reagito in modi diversi, da chi ha postato la foto della coppa con annesse emoji che ridono, come è il caso di Pathè Ciss, centrocampista in forza del Rayo Vallecano, a chi come Moussa Niakhatè ha mandato un chiaro messaggio di non volersi sbarazzare della coppa, scrivendo:” venitela a prendere”. Una vicenda unica che non si è giocata solo sul campo.
Atlètico in semifinale dopo 9 anni, Barça KO!

di Francesco Maria Sorbelli Succede di tutto al Metropolitano di Madrid, che vede l’Atlètico tornare in semifinale di Champions League dopo un doppio confronto al cardiopalma contro il Barcellona di Flick. I blaugrana partono fortissimo fin da subito, segnando la rete del momentaneo vantaggio dopo appena 4′ con il classe 2007 Lamine Yamal su assist di uno strepitoso Ferran Torres che siglerà il gol del raddoppio al minuto 24, la reazione dell’Atletico è immediata con l’ex Atalanta Lookman protagonista di un gol che riporta la squadra di Simeone avanti prima dell’intervallo. Il Barcellona ricomincia il secondo tempo in attacco creando poi l’azione del possibile 3-1 negato però dal VAR, al 79′ arriva il rosso per Eric Garcìa in seguito ad un fallo su Sorloth che spegne definitivamente le speranze di una rimonta. Dopo tante polemiche arriva il fischio finale che fa esplodere i 70 mila del Metropolitano. Una notte da ricordare per gli uomini del Cholo Simeone che conquistano la semifinale grazie a una grande solidità difensiva, adesso sarà una tra Sporting o Arsenal la prossima avversaria che sfideranno.