Al Teatro Quirino di Roma Emilio Solfrizzi è un adorabile Falstaff

di Cristina Valeri Il Teatro Quirino di Roma si trova a due passi da Fontana di Trevi, la fontana più conosciuta al mondo, e percorrere le strade adiacenti per recarsi a teatro è già di per sé un’esperienza che stimola tutti i sensi: le voci dei turisti, gli odori dei locali gremiti di persone di ogni nazionalità, la vista di uno dei monumenti più potenti e suggestivi della città e, tra le mani, il biglietto per entrare in uno storico teatro il cui nome completo, Teatro Quirino Vittorio Gassman, evoca opere, immaginari viaggi e tutta la magia del vero teatro. Tutto questo è il preambolo di un’esperienza unica, sia essa positiva o negativa: un viaggio che può restare nei ricordi oppure svanire appena varcata l’uscita al termine dello spettacolo. Ma l’esperienza vissuta ieri, 5 maggio, al debutto della Compagnia Molière con Falstaff – L’arte di farla franca, è stata decisamente una di quelle destinate a tornare alla memoria. Già l’inizio dello spettacolo, con il sipario dorato e lo sprint scintillante di Emilio Solfrizzi, ci trasporta in un mondo accogliente e visionario, come all’inizio di uno spettacolo in un vecchio club jazz . Mi piace, piace al pubblico: si percepisce subito un’energia positiva e coinvolgente che si consolida sempre di più con l’avanzare della storia. Si stringe così quel secolare patto tra interpreti e spettatori, in cui il pubblico desidera ardentemente credere alla verità del personaggio. Ben presto, infatti, Emilio Solfrizzi, nei panni di un Falstaff un po’ shakespeariano e un po’ seduttore alla Don Giovanni, si fa amare per la sua identità di uomo senza scrupoli e senza morale, pronto a prendersi gioco di tutti perché, per lui, la stupidità umana va combattuta ma anche assecondata, se utile ai propri interessi. Segue una girandola di scene in cui Falstaff conquista sempre più il ruolo di mattatore del palcoscenico della vita. Sì, è un mascalzone, ma la sua simpatia e il suo fascino lo rendono irresistibile. Forse perché noi esseri umani finiamo spesso per amare proprio chi riesce a prendersi gioco degli altri, pur non essendone capaci noi stessi. Grazie anche all’ottimo compagno di scena, Falstaff si manifesta come un comico di alto livello: un po’ Totò, con momenti davvero esilaranti, soprattutto nella scena delle due donne e dei due mariti. È un uomo che non ha paura di nulla, tranne che di sé stesso e del male compiuto agli altri. Ed è forse anche l’uomo più triste del mondo, finché la verità della sua vita resterà quel “sipario peggiore” che incombe su di lui. La trama è nota, ma viene resa ancora più vivace dalla fantasia di Davide Sacco, che firma anche una regia originale e accurata. Belle le scene: moderne, essenziali e funzionali nell’uso dei tendaggi e delle luci. Uno spettacolo da godere pienamente, usando tutti i sensi e usando la nostra capacità di credere.
ANIMALI. CANILI, FDI ROMA: DA DELIBERA ANAC FALLIMENTO POLITICO E AMMINISTRATIVODIR0651 3 POL 0 RR1 R/LAZ / ROM /TXT ANIMALI. CANILI, FDI ROMA: DA DELIBERA ANAC FALLIMENTO POLITICO E AMMINISTRATIVO

(DIRE) Roma, 22 apr. “Era l’agosto del 2023 quando, attraverso un bando europeo predisposto dall’attuale Amministrazione capitolina, la gestione dei canili comunali di Roma Capitale veniva affidata a un soggetto privato. Oggi, a pochi mesi dalla scadenza dell’appalto triennale, la delibera n. 95 dell’11 marzo 2026 dell’Anac certifica un quadro allarmante fatto di controlli inadeguati, verifiche inefficaci e gravi criticità gestionali. L’Autorità Anticorruzione rileva infatti che gli accertamenti effettuati dall’Amministrazione capitolina non risultano ancorati al contenuto delle prestazioni contrattuali né articolati secondo una verifica strutturata e analitica dell’effettivo adempimento degli obblighi previsti dal Capitolato”. E’ quanto si legge in una nota di FdI Roma. “Parole durissime che fotografano un fallimento politico e amministrativo sotto gli occhi di tutti, mentre a pagarne il prezzo sono ancora una volta gli animali ospitati nei canili comunali”, riferisce la nota. “È vergognoso che Roma continui a distinguersi in negativo sul fronte della tutela animale- dichiara Cristina Valeri, responsabile del Dipartimento Benessere di Fratelli d’Italia Roma- nonostante risorse economiche, personale, dirigenti, funzionari e figure istituzionali dedicate. La realtà è che questa amministrazione ha fallito: sul randagismo, sulla gestione dei canili e sulla dignità dovuta agli animali. Roma merita molto di più”. “Ancora più grave- prosegue Valeri- è quanto emerge nella stessa delibera, dove proprio l’Amministrazione capitolina tramite i controlli effettuati, dichiara che una parte consistente dei cani ospitati presenta problematiche comportamentali e aggressività tali da rendere difficili perfino interventi ordinari di toelettatura. Una situazione che dimostra come manchino percorsi seri di recupero e rieducazione, nonostante siano previsti dal Capitolato d’appalto. Senza interventi adeguati, quei cani restano prigionieri del canile invece di poter trovare una famiglia”. Roma: Fd’I, su gestione canili fallimento politico e amministrativo, animali pagano incapacita’ (2)NOVA0025 3 POL 1 NOV AMB CRO Roma: Fd’I, su gestione canili fallimento politico e amministrativo, animali pagano incapacita’ (2) Roma, 22 apr – (Agenzia_Nova) – “Ancora piu’ grave – prosegue Valeri – e’ quanto emerge nella stessa delibera, dove proprio l’Amministrazione capitolina tramite i controlli effettuati, dichiara che una parte consistente dei cani ospitati presenta problematiche comportamentali e aggressivita’ tali da rendere difficili perfino interventi ordinari di toelettatura. Una situazione che dimostra come manchino percorsi seri di recupero e rieducazione, nonostante siano previsti dal Capitolato d’appalto. Senza interventi adeguati, quei cani restano prigionieri del canile invece di poter trovare una famiglia”. “La cosa piu’ assurda – aggiunge Valeri – e’ che associazioni qualificate, disponibili a realizzare progetti a costo zero per il Comune, vengano ignorate per mesi dal gestore e dall’Amministrazione. Chi vuole aiutare viene lasciato fuori, mentre il sistema mostra tutte le sue falle”. “E’ gravissimo – dichiara il consigliere comunale Stefano Erbaggi, componente della Commissione Ambiente – che realta’ associative serie, impegnate ogni giorno sul territorio e pronte a collaborare concretamente, non ricevano alcuna risposta da oltre sei mesi nonostante ripetuti solleciti. Questo silenzio e’ inaccettabile ed e’ il simbolo di una gestione chiusa, inefficiente e distante dai problemi reali”. “Auspichiamo che le lodevoli iniziative delle associazioni vengano finalmente prese in considerazione – conclude Federico Rocca, presidente della Commissione Trasparenza – anche al fine di sopperire alle gravi carenze riscontrate dalla delibera dell’Anac”.
ROMA. FDI: AL VIA GLI STATI GENERALI DEL BENESSERE ANIMALE NEL SOCIALE DIR2760 3 SOC 0 RR1 R/LAZ / ROM /TXT ROMA. FDI: AL VIA GLI STATI GENERALI DEL BENESSERE ANIMALE NEL SOCIALE (DIRE)

Roma, 17 apr. – Il dipartimento Benessere Animali di Fratelli d’Italia Roma ha dato il via agli ‘Stati Generali del Benessere Animale nel Sociale’, un importante tavolo di confronto tra le numerose realtà che operano sul territorio e i rappresentanti delle Istituzioni. All’incontro hanno preso parte, in particolare, il Consigliere di Roma Capitale Federico Rocca e rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. E’ quanto si legge in una nota diffusa da Fratelli d’Italia Roma. “È mia intenzione, così come quella di tutto il Dipartimento- dichiara Cristina Valeri, Responsabile del Dipartimento Benessere Animali di Fratelli d’Italia Roma- creare un tavolo stabile di ascolto con associazioni, fondazioni, professionisti e imprenditori che svolgono un importante ruolo sociale attraverso le attività con gli animali”. “Vite che si intrecciano” è il significato più profondo di queste realtà che, attraverso gli animali, sostengono fragilità e criticità umane. Si parla di attività di soccorso e salvataggio in mare e in superficie, di ricerca con cani molecolari, di sicurezza con unità cinofile antidroga e antiesplosivo, di percorsi di riabilitazione e rieducazione nelle carceri, di supporto ad anziani, malati, giovani e soggetti fragili, oltre che di riqualificazione di territori segnati dal degrado. “Oggi abbiamo avviato un percorso- spiega Valeri- che vuole valorizzare e riconoscere la professionalità di volontari e operatori che, con dedizione, si occupano degli animali e delle persone. Vogliamo soprattutto riconoscere il grande ruolo che gli animali svolgono nelle nostre vite e nel tessuto sociale. Un valore che non si limita alla compagnia, ma che significa cura, sostegno, inclusione e tutela reciproca”. Presenti anche i protagonisti simbolici di questi Stati Generali: i cani da salvataggio dell’associazione ACS, che hanno rappresentato concretamente il valore del rapporto tra uomo e animale al servizio della collettività. (Com/Buc/ Dire)
La Mandragola al Quirino: un classico che continua a parlarci

Sono stata al Teatro Quirino e ho rivisto La Mandragola di Niccolò Machiavelli.Dico “rivisto” perché è uno di quei testi che, almeno sulla carta, conosciamo tutti. Ma il teatro ha questo potere: riportarti dentro una storia e fartela guardare con occhi nuovi, anche quando pensi di sapere già cosa aspettarti. E, in effetti, qualcosa cambia sempre. Quello che mi ha colpito, ancora una volta, è quanto questa commedia sia spietata sotto la sua leggerezza. Si ride — e si ride davvero — ma mentre lo fai ti accorgi che Machiavelli non fa sconti a nessuno. I personaggi si muovono dentro una logica lucida, quasi inevitabile, dove il desiderio finisce per giustificare ogni compromesso. Messer Nicia, ad esempio, non è soltanto una figura comica. La sua ossessione di avere un figlio lo rende quasi fragile, e proprio per questo facilmente manipolabile. L’inganno orchestrato da Ligurio e fra Timoteo si sviluppa con una precisione sorprendente, senza forzature, fino a un finale che lascia una sensazione ambigua: si ride, ma resta qualcosa di irrisolto. E poi c’è Lucrezia, forse il personaggio più complesso. Parte come incarnazione della virtù e arriva ad accettare una situazione completamente ribaltata, senza drammi, senza rotture evidenti. È un passaggio che colpisce proprio per la sua naturalezza, e che finisce per essere uno degli elementi più contemporanei del testo. L’allestimento visto al Teatro Quirino lavora bene su questo equilibrio. Da una parte c’è la solidità degli interpreti — tra cui Massimo Venturiello e Maurizio Micheli — che tengono il ritmo e accompagnano lo spettatore senza mai perdere il controllo della scena. Dall’altra, una scelta che introduce un elemento di attualità: l’uso di scenografie realizzate con l’Intelligenza Artificiale. Il contrasto tra classico e contemporaneo è evidente, ma non invasivo. Non modifica la struttura dell’opera, piuttosto la incornicia in una sensibilità più vicina al presente. E in questo senso funziona, perché non cerca di forzare una lettura, ma suggerisce una continuità tra epoche diverse. Non è uno spettacolo che punta a rileggere radicalmente Machiavelli, né a sorprendere con soluzioni registiche estreme. Ma forse non è questo il punto. È uno spettacolo che procede con coerenza, che intrattiene e che, senza dichiararlo apertamente, lascia emergere una certa inquietudine. E quando succede, vuol dire che il teatro ha fatto il suo lavoro. Voi che ne pensate?
Valeri (Fdi) “Brenda ha un tumore. “Non ha nulla” dicevano”

“Era stanca, affaticata. Chi la seguiva lo aveva segnalato. La risposta è stata semplice, quasi burocratica: “Non notiamo alcun affaticamento.” Siamo nel canile comunale di Roma. Oggi sappiamo la verità: Brenda ha un tumore ai polmoni. E lo sappiamo solo grazie all’intervento dell’associazione Zampe Pulite. Questo non è un errore. È un fallimento. Non è un caso isolato. È già successo con Bogotà. E probabilmente sta accadendo ancora, in altri box, lontano dagli occhi di tutti. Nei canili, il tempo è vita. E ignorare un sintomo significa condannare. Il direttore sanitario veterinario ha un ruolo preciso: osservare, diagnosticare, intervenire. Quando questo non accade, non si può parlare di semplice disattenzione. Si tratta di responsabilità. Ma c’è un altro punto, ancora più grave: chi dovrebbe controllare, non controlla. Le istituzioni preposte alla vigilanza non possono restare assenti. Non possono intervenire solo quando il caso esplode. Il controllo deve essere costante, rigoroso, indipendente. E invece oggi assistiamo a un vuoto. Mentre gli animali soffrono, emergono anche ombre sulla gestione: la veterinaria risulta legata a una clinica veterinaria che fino a poco tempo fa era riconducibile a un esponente politico di Roma Capitale, oggi passata alla sua compagna. Un intreccio che rende ancora più urgente fare chiarezza. Se non fosse stato per le associazioni, Brenda sarebbe rimasta un altro caso invisibile. E allora la domanda è inevitabile: quanti altri Brenda ci sono oggi nel canile comunale di Roma? È il momento di agire. Chiediamo: – verifiche immediate e indipendenti sulla gestione sanitaria del canile – trasparenza sugli incarichi e sull’operato dei responsabili sanitari – controlli periodici obbligatori da parte degli enti competenti – tutela reale e concreta per gli animali ospitati Perché il silenzio, oggi, non è più accettabile. E l’indifferenza non può continuare a essere una condanna”. Cosi in una nota a responsabile del dipartimento benessere animale del Lazio di Fratelli d’Italia Cristina Valeri.
Animali. FDI Roma: Violenza contro gattina impone riflessione su responsabilità istituzionali

DIR1427 3 AMB 0 RR1 R/LAZ / ROM /TXT ANIMALI. FDI ROMA: VIOLENZA CONTRO GATTINA IMPONE RIFLESSIONE SU RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALI (DIRE) Roma, 25 mar. – “A nome del dipartimento Benessere Animali di Fratelli d’Italia Roma, esprimo profonda indignazione per l’episodio di estrema brutalità che ha scosso il quartiere di Tor Tre Teste, a Roma, dove la gattina Rosi è stata ritrovata in condizioni critiche dopo aver subito una violenza inaudita. Quanto accaduto impone una riflessione seria sulle responsabilità istituzionali: è necessario chiamare in causa gli organi competenti, la Commissione Ambiente e il Garante degli Animali, che non hanno previsto adeguate misure di sicurezza, a partire dall’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree più esposte, a partire proprio dalle colonie feline. Ancora più grave è il fatto che molte di queste colonie risultino chiaramente segnalate con cartelli riportanti il logo del Comune di Roma e del Garante degli Animali, rendendole facilmente individuabili e, di fatto, esponendo i gatti a possibili atti di maltrattamento. Segnalare senza proteggere è irresponsabile, indicare senza tutelare significa abbandonare. È inaccettabile che volontari e cittadini debbano assistere impotenti a simili barbarie mentre le istituzioni restano ferme. Roma non può diventare una città in cui la violenza, sugli animali e sulle persone, resta impunita: servono prevenzione, controllo e assunzione di responsabilità, subito. Invitiamo chiunque abbia visto o sappia qualcosa a informare immediatamente le autorità competenti oppure a contattare l’associazione AM.AN.T. ODV, che presenterà formale denuncia e si costituirà parte civile in caso di procedimento penale contro il responsabile. Il Dipartimento e il Coordinamento municipale continueranno a battersi con determinazione affinché episodi come questo non si ripetano mai più”. E’ quanto dichiarano la responsabile del dipartimento Benessere Animale di Fratelli d’Italia Roma, Cristina Valeri, il vice presidente di FdI Roma e consigliere del Municipio V, Daniele Rinaldi e la presidente del coordinamento del Municipio V di FdI Roma, Flora Arcangeli. (Com/Buc/ Dire)
Open Day Adozioni – Incontra i cani di Muratella

Un’occasione concreta per fare la differenza, conoscere da vicino storie di resilienza e, magari, trovare un nuovo compagno di vita.L’associazione AM.AN.T. ODV organizza un Open Day dedicato alle adozioni presso il canile di Muratella, un appuntamento pensato per avvicinare le persone al mondo dell’accoglienza e della cura degli animali. 📅 Quando: 14 dicembre🕙 Orario: dalle 10:00 alle 13:00📍 Dove: parcheggio del canile di Muratella, Via della Magliana 856 – Roma 🐶 Storie che aspettano di essere ascoltate I protagonisti di questa giornata sono loro: cani in cerca di adozione, spesso con un passato difficile alle spalle, ma ancora capaci di fidarsi, amare e creare legami profondi.Ogni incontro sarà un’occasione per conoscere da vicino questi animali, scoprire le loro storie e comprendere quanto possa essere importante anche un semplice gesto: uno sguardo, una carezza, un momento condiviso. ❤️ Un gesto che può cambiare tutto Adottare un cane non significa solo offrire una casa, ma dare una seconda possibilità, restituire dignità e costruire un legame autentico.E spesso, chi adotta scopre che quel cambiamento è reciproco: perché salvare una vita può trasformare profondamente anche la propria. 🤝 Un invito aperto a tutti L’Open Day è pensato per chiunque voglia avvicinarsi al mondo delle adozioni, anche solo per informarsi, conoscere o trascorrere qualche ora diversa.Volontari e operatori saranno presenti per raccontare il lavoro dell’associazione e accompagnare i visitatori in un’esperienza fatta di empatia, consapevolezza e possibilità. 🌿 Vieni a conoscere, scegli di accogliere Che tu stia cercando un nuovo amico o semplicemente voglia scoprire una realtà fatta di impegno e amore, questa è l’occasione giusta per farlo. Perché a volte basta davvero poco per cambiare una vita…e forse anche la tua. 🐾
“Voci e Tradizioni del Lazio”: il teatro dialettale torna protagonista a Roma

La ricchezza delle tradizioni popolari del Lazio prende voce sul palcoscenico con la prima edizione di “Voci e Tradizioni del Lazio”, un concorso dedicato a monologhi e atti unici in dialetto che celebra il patrimonio culturale e linguistico del territorio. Promosso dall’Associazione Stanza 236 APS, con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con importanti realtà del settore teatrale, il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il dialetto come strumento espressivo autentico, capace di raccontare storie, identità e memorie collettive. 🗣️ Un concorso che dà voce al territorio “Voci e Tradizioni del Lazio” non è solo una rassegna teatrale, ma un vero e proprio spazio di espressione per artisti, autori e interpreti che scelgono il dialetto come lingua viva del racconto.Attraverso monologhi e atti unici, i partecipanti porteranno in scena frammenti di vita, tradizioni popolari e visioni contemporanee radicate nella cultura locale. 🎬 Verso la finale: appuntamento al Teatro Petrolini Dopo una fase di selezione dei lavori, il progetto culminerà in un evento finale aperto al pubblico: 📅 30 novembre 2025📍 Teatro Petrolini – Roma Sarà un’occasione speciale per assistere alle performance degli artisti selezionati e vivere una serata in cui il teatro diventa ponte tra passato e presente, tra memoria e reinterpretazione. 🌿 Tradizione e contemporaneità sul palco In un’epoca in cui il linguaggio tende sempre più all’omologazione, iniziative come questa assumono un valore ancora più significativo.Il dialetto torna così a essere non solo memoria, ma anche strumento creativo capace di rinnovarsi e parlare alle nuove generazioni. 🤝 Un progetto culturale condiviso “Voci e Tradizioni del Lazio” si inserisce all’interno delle attività di Stanza 236 APS, da sempre impegnata nella promozione della cultura come bene comune e nella costruzione di spazi di incontro tra comunità, arte e territorio. 🎟️ Un invito aperto al pubblico La finale del concorso sarà aperta a tutti: appassionati di teatro, curiosi, cittadini e chiunque voglia riscoprire il valore delle radici attraverso il linguaggio della scena. Perché ogni dialetto è una storia,e ogni storia merita di essere ascoltata.
Esperienza Lazio: sapori, solidarietà e tradizioni al Teatro Petrolini

Un pomeriggio all’insegna del gusto, della condivisione e della cultura del territorio.Arriva a Roma “Esperienza Lazio”, un evento gratuito che unisce cucina, tradizioni locali e impegno sociale in un’unica, coinvolgente esperienza aperta a tutti. L’appuntamento è fissato per: 📅 21 settembre🕓 dalle ore 16:00 alle 20:00📍 Teatro Petrolini – Via Rubattino 5, Roma 🍲 Un viaggio nei sapori del territorio Cuore dell’evento sarà il corso gratuito di cucina vegetariana guidato da Simona Pambianchi, un’occasione per scoprire ricette, tecniche e ingredienti legati alla tradizione gastronomica del Lazio, reinterpretati in chiave contemporanea e sostenibile. 🎥 Racconti, immagini e creatività Durante l’evento sarà possibile assistere alla proiezione dei video delle ricette finaliste, un momento di condivisione che mette in luce creatività, passione e valorizzazione delle materie prime locali. A seguire, la premiazione dei vincitori del concorso, che celebra il talento e l’impegno di chi ha contribuito a raccontare il territorio attraverso il linguaggio della cucina. 🐾 Spazio anche alla solidarietà “Esperienza Lazio” non è solo gastronomia, ma anche attenzione al sociale:sarà infatti possibile partecipare a momenti dedicati alle adozioni di amici a quattro zampe, promuovendo un messaggio di accoglienza e responsabilità. 🍷 Degustazione finale con i produttori A chiudere la giornata, una degustazione di prodotti enogastronomici tipici del Lazio, alla presenza dei produttori.Un’occasione unica per conoscere da vicino le eccellenze del territorio, dialogare con chi le realizza e assaporare il legame autentico tra tradizione e qualità. 🤝 Un evento aperto a tutti Con il contributo della Regione Lazio e il coinvolgimento di realtà attive nel sociale e nella promozione culturale, “Esperienza Lazio” si propone come un momento di incontro tra persone, storie e sapori. Un invito a partecipare, scoprire e condividere. 🌿 Vieni a vivere l’esperienza Che tu sia appassionato di cucina, curioso di scoprire le tradizioni locali o semplicemente in cerca di un evento diverso,Esperienza Lazio è il posto giusto per te. Perché il cibo, come il teatro e la cultura, è prima di tutto un’esperienza da vivere insieme.