La ricchezza delle tradizioni popolari del Lazio prende voce sul palcoscenico con la prima edizione di “Voci e Tradizioni del Lazio”, un concorso dedicato a monologhi e atti unici in dialetto che celebra il patrimonio culturale e linguistico del territorio.
Promosso dall’Associazione Stanza 236 APS, con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con importanti realtà del settore teatrale, il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il dialetto come strumento espressivo autentico, capace di raccontare storie, identità e memorie collettive.
🗣️ Un concorso che dà voce al territorio
“Voci e Tradizioni del Lazio” non è solo una rassegna teatrale, ma un vero e proprio spazio di espressione per artisti, autori e interpreti che scelgono il dialetto come lingua viva del racconto.
Attraverso monologhi e atti unici, i partecipanti porteranno in scena frammenti di vita, tradizioni popolari e visioni contemporanee radicate nella cultura locale.
🎬 Verso la finale: appuntamento al Teatro Petrolini
Dopo una fase di selezione dei lavori, il progetto culminerà in un evento finale aperto al pubblico:
📅 30 novembre 2025
📍 Teatro Petrolini – Roma
Sarà un’occasione speciale per assistere alle performance degli artisti selezionati e vivere una serata in cui il teatro diventa ponte tra passato e presente, tra memoria e reinterpretazione.
🌿 Tradizione e contemporaneità sul palco
In un’epoca in cui il linguaggio tende sempre più all’omologazione, iniziative come questa assumono un valore ancora più significativo.
Il dialetto torna così a essere non solo memoria, ma anche strumento creativo capace di rinnovarsi e parlare alle nuove generazioni.
🤝 Un progetto culturale condiviso
“Voci e Tradizioni del Lazio” si inserisce all’interno delle attività di Stanza 236 APS, da sempre impegnata nella promozione della cultura come bene comune e nella costruzione di spazi di incontro tra comunità, arte e territorio.
🎟️ Un invito aperto al pubblico
La finale del concorso sarà aperta a tutti: appassionati di teatro, curiosi, cittadini e chiunque voglia riscoprire il valore delle radici attraverso il linguaggio della scena.
Perché ogni dialetto è una storia,
e ogni storia merita di essere ascoltata.
